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San Lorenzo
non ha scuole e don Angelo, il parroco, consiglia i genitori a far studiare
il bambino e mandarlo così alla vicina Trevi, dove frequenta il
Collegio "Lucarini", fondato nel 1644 dal nobile trevano Virgilio Lucarini.
Nel collegio si distingue immediatamente per intelligenza, diligenza e
profitto ed esercita, per mantenersi in qualche modo agli studi, la mansione
di "prefetto", tra gravissime prove. E' qui che conosce don Ludovico Pieri,
sacerdote di grande personalità, educatore attento e apostolo dei
giovani, con appena dodici anni più del Bonilli, che guida decisamente
sulla via del sacerdozio.
Accanto al
Collegio "Lucarini" si trova la chiesa di S. Francesco, officiata dal Pieri
per i suoi giovani; in questa chiesa, come già era avvenuto per
il Pieri, Pietro Bonilli è colpito da un antico dipinto della Sacra
Famiglia, venuto alla luce in quegli anni e fatto restaurare da don Ludovico,
dal quale apprende la devozione ai Tre Santissimi Personaggi di Nazareth.

Per salire
da San Lorenzo a Trevi, il bambino Bonilli deve passare accanto alla "Madonna
delle Lacrime", il Santuario sorto quasi d'incanto, quattro secoli prima,
a ricordo di un grande miracolo. Qui, infatti, dai dolcissimi occhi di
una Madonna dipinta sulla parete di una casa, il 5 agosto 1485, erano sgorgate
lacrime di sangue, come testimonia il notaio contemporaneo Francesco Mugnoni.
Il Santuario, completato nel breve volgere di qualche decennio, si era
arricchito di varie opere d'arte, tra cui una "Adorazione dei Magi del
Perugino. Il legame instauratosi con questo Santuario, in così giovane
età, deve essere ben forte, se, come è vero, più tardi
è grande il desiderio di Bonilli di averne il possesso e poterne
fare un centro di accoglienza per le creature più sventurate.)
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