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Il decreto Arcivescovile

con cui è stato eretto il Santuario

 

 

 

Prot. n. 031044/A/04

 

RICCARDO FONTANA

PER GRAZIA DI DIO E DELLA SEDE APOSTOLICA

ARCIVESCOVO DI SPOLETO-NORCIA

 

Alla Chiesa Santa

che è pellegrina in Spoleto e Norcia

Pace e Benedizione!

 

La Provvidenza di Dio mostrò particolare attenzione per la Terra di Trevi, suscitando nell'animo di molte persone della generazione che ci precedette un grande desiderio di santità. Tra queste rifulse il Beato Pietro Bonilli, che, nell'umile Parrocchia di Cannaiola di Trevi, esercitò per molti anni l'ufficio di parroco. I disagi e le miserie della sua gente stimolarono nell'animo del pastore il desiderio di un impegno sempre più grande a favore del prossimo. Attento non meno ai segni dei tempi che alla voce del Signore, si preoccupò che la sua chiesa poverella potesse esprimere un culto degno e decoroso; per dare più diffusione all'annuncio del Vangelo si servì ampiamente della stampa, non temendo quanto di positivo i tempi moderni mettevano a disposizione. Dando uno spazio grande alla carità del Cristo da far rivivere nella Chiesa, seppe coniugarla con la concretezza, virtù cara alle genti umbre: privilegiò in ogni modo l'attenzione dovuta verso quanti l'umano egoismo rifiutava. Per esprimere la generosità del suo cuore paterno, concepì l'ardito disegno di dare vita a una famiglia religiosa che diventasse il segno del suo amore per i poveri e desse attuazione ai carismi di cui Dio lo aveva arricchito.

Proponendo a tutti come modello di vita la Santa Famiglia di Nazaret, dove ora riposa il suo corpo in attesa della risurrezione, egli vide germogliare e crescere, come fragile pianticella che ogni giorno si irrobustisce e prende vigore, la Congregazione delle Suore della Sacra Famiglia di Spoleto. Nei luoghi che fanno memoria della sua santità, la Chiesa Spoletana-Nursina vuole riaffermare ancora il primato della Carità e vuole indicare come modello di vita evangelica il suo Presbitero, che fu tanto circonfuso della luce pasquale del Cristo da diventare egli stesso lampada che illumina e rischiara le tenebre degli uomini pellegrini verso la Patria Eterna.

Pertanto, avvalendomi della mia potestà ordinaria, ai sensi dei cann. 1230 e ss. del C.J.C.,

 

volentieri erigo

la chiesa di S. Michele Arcangelo in Cannaiola di Trevi

a Santuario Diocesano del Beato Pietro Bonilli

Apostolo della Santa Famiglia e della Carità,

 

dichiarando che i Luoghi Bonilliani godono dei privilegi del Diritto connessi con la speciale qualifica canonica di Santuario.

Dato in Spoleto, dalla mia Sede Arcivescovile, il 24 aprile 2004, Festa del Beato Pietro Bonilli.

 

+ Riccardo Fontana

Arcivescovo

 

Mons. Giampiero Ceccarelli

Cancelliere Arcivescovile

 

 

 

 
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