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La
Provvidenza
di
Dio
mostrò
particolare
attenzione
per
la
Terra
di
Trevi,
suscitando
nell'animo
di
molte
persone
della
generazione
che
ci
precedette
un
grande
desiderio
di
santità.
Tra
queste
rifulse
il
Beato
Pietro
Bonilli,
che,
nell'umile
Parrocchia
di
Cannaiola
di
Trevi,
esercitò
per
molti
anni
l'ufficio
di
parroco.
I
disagi
e
le
miserie
della
sua
gente
stimolarono
nell'animo
del
pastore
il
desiderio
di
un
impegno
sempre
più
grande
a
favore
del
prossimo.
Attento
non
meno
ai
segni
dei
tempi
che
alla
voce
del
Signore,
si
preoccupò
che
la
sua
chiesa
poverella
potesse
esprimere
un
culto
degno
e
decoroso;
per
dare
più
diffusione
all'annuncio
del
Vangelo
si
servì
ampiamente
della
stampa,
non
temendo
quanto
di
positivo
i
tempi
moderni
mettevano
a
disposizione.
Dando
uno
spazio
grande
alla
carità
del
Cristo
da
far
rivivere
nella
Chiesa,
seppe
coniugarla
con
la
concretezza,
virtù
cara
alle
genti
umbre:
privilegiò
in
ogni
modo
l'attenzione
dovuta
verso
quanti
l'umano
egoismo
rifiutava.
Per
esprimere
la
generosità
del
suo
cuore
paterno,
concepì
l'ardito
disegno
di
dare
vita
a
una
famiglia
religiosa
che
diventasse
il
segno
del
suo
amore
per
i poveri
e
desse
attuazione
ai
carismi
di
cui
Dio
lo
aveva
arricchito.
Proponendo
a
tutti
come
modello
di
vita
la
Santa
Famiglia
di
Nazaret,
dove
ora
riposa
il
suo
corpo
in
attesa
della
risurrezione,
egli
vide
germogliare
e
crescere,
come
fragile
pianticella
che
ogni
giorno
si
irrobustisce
e
prende
vigore,
la
Congregazione
delle
Suore
della
Sacra
Famiglia
di
Spoleto.
Nei
luoghi
che
fanno
memoria
della
sua
santità,
la
Chiesa
Spoletana-Nursina
vuole
riaffermare
ancora
il
primato
della
Carità
e
vuole
indicare
come
modello
di
vita
evangelica
il
suo
Presbitero,
che
fu
tanto
circonfuso
della
luce
pasquale
del
Cristo
da
diventare
egli
stesso
lampada
che
illumina
e
rischiara
le
tenebre
degli
uomini
pellegrini
verso
la
Patria
Eterna.
Pertanto,
avvalendomi
della
mia
potestà
ordinaria,
ai
sensi
dei
cann.
1230
e
ss.
del
C.J.C.,
volentieri
erigo
la
chiesa
di
S.
Michele
Arcangelo
in
Cannaiola
di
Trevi
a
Santuario
Diocesano
del
Beato
Pietro
Bonilli
Apostolo
della
Santa
Famiglia
e
della
Carità,
dichiarando
che
i
Luoghi
Bonilliani
godono
dei
privilegi
del
Diritto
connessi
con
la
speciale
qualifica
canonica
di
Santuario.
Dato
in
Spoleto,
dalla
mia
Sede
Arcivescovile,
il
24
aprile
2004,
Festa
del
Beato
Pietro
Bonilli.
+
Riccardo
Fontana
Arcivescovo
Mons.
Giampiero
Ceccarelli
Cancelliere
Arcivescovile
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